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La banda del pezzotto

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Mag 23, 2021

La ‘banda del pezzotto’ e i 2mila multati per l’abbonamento abusivo a Sky e Mediaset

In 22 gestivano i centri di trasmissione, in 900 vendevano gli abbonamenti – chiaramente illegali – e in oltre 2mila beneficiavano di quegli stessi abbonamenti. Era una vera e propria azienda, ma del “pezzotto”, quella scoperta dalla guardia di finanza di Paderno Dugnano nell’operazione “Switch off”, che ha spento – “switch off”, appunto – un mega giro di pirateria con contenuti riservati di Sky e Mediaset. 

Le due centrali di trasmissione Iptv, “Internet protocol television”, sono state localizzate nel Canton Ticino e a Messina e – spiegano gli investigatori in una nota – erano gestite da 22 persone, tutte italiane, di cui due residenti in Svizzera. 

Gli indagati, che devono rispondere dell’accusa di associazione per delinquere aggravata dalla transnazionalità, vendevano e distribuivano “flussi audio video decriptati a circa 900 rivenditori, reseller, che, a loro volta, li immettevano nella disponibilità di una moltitudine di clienti”, che pagavano cifre tra i 10 e i 15 euro al mese per “visionare illegalmente i contenuti ‘piratati’ delle principali piattaforme pay tv, tra cui programmi on demand, eventi sportivi live, film e spettacoli di intrattenimento”, per un danno alle aziende del settore stimato dai finanzieri in almeno 130 milioni di euro. 

Le fiamme gialle meneghine hanno anche sottoposto a sequestro i conti utilizzati dagli indagati per incassare gli abbonamenti “pezzotti”, che avrebbero fruttato ai 22 circa un milione di euro nel corso del tempo. 

I finanzieri – sottolineano dalla Gdf in una nota – hanno segnalato all’autorità giudiziaria anche i 900 reseller, “nei confronti dei quali scatterà una multa da 2.582 a 25.822 euro”, e sanzioneranno i 2mila clienti identificati con multe da 1.032 euro.